COME IL GRUPPO INFLUENZA LA NOSTRA VISIONE DEL MONDO

Norberto Costa | 28 aprile 2015 | Classici della psicologia |

Succede, almeno una volta nella vita, di trovarsi nella situazione di mostrarsi d’accordo con il resto del gruppo, anche se in realtà non lo siamo.

Questo processo è stato definito da Solomon Asch conformismo e si riferisce al modo in cui il piccolo gruppo in cui siamo inseriti influenza il nostro personale modo di vedere la realtà. Così, siamo più preoccupati di adeguarci al giudizio degli altri, che ad esprimere la nostra opinione.

COME PROTEGGERSI DALLA SPINTA AL CONFORMISMO?

Noi tutti vogliamo piacere agli altri e sentirci parte di un gruppo. Ma a volte per raggiungere questo obiettivo ci sentiamo costretti a rinunciare alle nostre opinioni.

1. INDIVIDUARE POSSIBILI ALLEATI

In un esperimento, Asch ha introdotto nel gruppo due o più volontari che non erano suoi complici. In questo modo la frequenza di risposte corrette è aumentata significativamente e dopo ogni risposta i due si scambiavano sguardi di intesa. In ogni gruppo c’è almeno un potenziale alleato che potrebbe pensarla come noi. E sentire il suo appoggio potrebbe farci sentire più protetti.

2. LA MAGGIORANZA NON HA SEMPRE RAGIONE

Molti dei partecipanti alla ricerca hanno riportato che forse, visto che tutti gli altri davano quella risposta, si trattava di persone più intelligenti o meglio informate di loro. Di fronte alla maggioranza siamo sempre pronti ad adattarci e a mettere in discussione le nostre idee. Ma solo perché lo pensano in molti, non vuol dire che sia la cosa giusta. Le nostre idee, anche se controcorrente, meritano di essere espresse.

3. SALVIAMO LA FACCIA

Una variante dell’esperimento prevedeva che, visto che il volontario si era presentato in ritardo, non avrebbe espresso la sua opinione ad alta voce, ma l’avrebbe silenziosamente annotata su un foglio dopo aver sentito le risposte del resto del gruppo. In questo caso, le risposte del partecipante erano giuste, nonostante la pressione del gruppo verso la risposta sbagliata. A volte è difficile mettersi apertamente in contrasto con gli altri in una situazione sociale. Diamoci il permesso di valutare il modo per esprimere le nostre opinioni in modo tale da sentirci protetti dal giudizio degli altri.

4. IO NON SONO LE MIE IDEE

Risposta sbagliata = persona sbagliata. Spesso ci troviamo a fare questo pensiero automatico. Ma io devo piacere agli altri per quello che sono, non per quello che faccio. Siamo tutte persone diverse e ci sono infinite possibilità di non essere d’accordo su questo o quell’argomento. Per sentirsi accettati non occorre essere uguali, ma rispettare le opinioni discordanti.

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